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ANIMALI ESOTICI E NON,IN PROMISCUITA'
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Messaggio ANIMALI ESOTICI E NON,IN PROMISCUITA' 
 
DOMANDA
 
 "Salve, per fare capire il senso della domanda che vorrei porre, racconto una storia realmente accaduta Smile (la mia) sono sempre stato amante degli animali e dei roditori esotici in particolare, ne ho sempre avuti  e premetto che la razza che ho sempre avuto fin da quando andavo alle elementari (abitavo in campagna) era la cavia.
Ho sempre curato,penso nel migliore dei modi,ogni animale che arrivava a casa mia cercando di dare loro lo spazio che serviva pur abitando in appartamento.
Sono arrivato a detenere «sotto lo stesso tetto»,naturalmente avendo cura che animali cosi diversi potessero venire a contatto diretto, cavie, topolini, criceti, ratti, degu, coniglietto, cincillà, cani della prateria, e poi una coppia di inseparabili, 4 tartarughe dalle orecchie rosse e un gatto.
Tutto bene fino a che è arrivato un periodo in cui le cavie (ne tenevo comunque sempre massimo 2 per volta)hanno iniziato a morire senza nessuna spiegazione,non ho cambiato in nessun modo il modo di gestirle di sempre, morivano da un giorno all'altro, sostituivo quella che veniva a mancare con un'altra e anche questa non durava più di un paio di mesi, ho provato di tutto prenderne di adulte, di cucciole, ho cambiato allevatore ma nulla , non potevo essere diventato incapace di gestirle,ho risolto però solamente smettendo , a malincuore, di tenere cavie.
Ora non sono veterinario, ma ho azzardato una ipotesi che è poi la base della mia domanda che è questa:

E' verosimile che in una casa dove vivono, sebbene tenuti separati quanto basta ma pur sempre in promiscuità, animali di diverse razze e originari di paesi diversi ci sia fra questi una razza portatrice sana di un virus che possa essere trasmesso ad un'altra razza e che per questa seconda sia letale?
Se è possibile questo,c'è modo di evitare la trasmissione?
E, ultima domanda, è possibile scoprire che la causa dell'animale morto sia appunto un virus trasmesso da animale diverso?
Grazie infinite delle risposte."


RISPOSTA

"Mi fa molto piacere rispondere a questa domanda perché è un argomento di grande attualità e del quale si sente sempre troppo poco parlare.

La risposta in breve a questo quesito è SI, ossia possono esistere dei patogeni che per una specie non sono dannosi e per un’altra possono essere gravemente debilitanti. Per i non addetti ai lavori per patogeno si intende un virus, un batterio, un fungo, un parassita ecc insomma un agente che può provocare una malattia.

Talvolta nelle nostre case si riscontra una grande concentrazione di animali che seppur correttamente gestiti, vivono in gabbie vicine, nella stessa stanza o comunque sotto lo stesso tetto. Questi animali sovente appartengono a specie diverse e provengono da zone geografiche diverse, con diversi climi e spesso addirittura da continenti lontani.

Con l’evoluzione di ogni specie si sono selezionati anche virus, batteri, parassiti, funghi ecc che a loro volta si sono adattati ad animali più evoluti e per i quali è sorta una specie di ‘convivenza’, senza necessariamente provocare malattia. Questi stessi agenti possono invece provocare malattia in un organismo che si è evoluto in un altro continente o in un’altra specie.

Non è sempre facile evitare la trasmissione perché spesso questi patogeni si trasmettono attraverso vie diverse, sia tramite contatto diretto con l’animale portatore,  ad esempio con le feci, con le urine, con la saliva ecc o tramite contatto indiretto, ad esempio tramite le nostre mani: tocchiamo un animale poi ne tocchiamo un altro e inconsapevolmente fungiamo da ‘vettore’; oppure alcuni altri patogeni utilizzano l’aria come mezzo di trasmissione e in questo caso anche lavandosi accuratamente le mani, mantenendo gli animali a distanza tra loro ecc non possiamo evitare il contagio.

Per quanto riguarda l’ultima domanda a proposito di scoprire se la causa di morte di un certo animale dipenda da un patogeno trasmesso da un altro, non sempre è facile! In caso di decesso di un animale in casa, soprattutto se ne sono presenti altri, consiglio assolutamente di effettuare oltre all’autopsia anche altri accertamenti come ad esempio tamponi batteriologici, esami istologici ecc  per risalire al motivo del decesso. Questa pratica può sembrare per alcuni apparentemente inutile o addirittura ‘invasiva’ ma la questione va vista sotto un’altra ottica! Se riusciamo a capire la causa di morte riusciamo anche a salvare tutti gli altri animali che abbiamo a casa e quindi in qualche modo rendere ‘utile’ il decesso del nostro amico per la salvaguardia degli altri che ancora vivono con noi."


Daniele Petrini Med. Vet.
Clinica Veterinaria Cascina
Calcinaia Fornacette (PISA)




"buongiorno,
sicuramente è possibile che in una situazione di semipromiscuità come quella che lei descrive, un agente patogeno relativamente ben sopportato da alcune specie possa essere letale per altre. Attenzione non necessariamente si parla di virus (anzi a mio avviso la possibilità che sia realmente un virus è abbastanza remota) ma possono essere anche parassiti (sia interni che esterni), batteri, funghi o altro.
Purtroppo per poter iniziare a fare luce su questa intricata faccenda l'unica possibilità è eseguire un esame autoptico completo di tamponi su una delle cavie decedute in modo da capire se vi sono cause infettive in atto che possano determinare la perdita dei soggetti. Naturalmente mi auguro che non le debba servire e che si sia trattato solo di una sfortunata coincidenza ma nel caso  dovesse perdere un altro dei suoi animali (non necessariamente una cavia) le consiglio di rivolgersi immediatamente (è necessario portare l'animale il giorno stesso o al massimo il giorno dopo il decesso) all'istituto zooprofilattico più vicino a lei, in modo da richiedere un esame autoptico completo di tamponi con antibiogramma per batteri aerobi, anaerobi e ricerca micotica.
cordiali saluti"


Igor Pelizzone Med Vet
Ambulatorio veterinario Belvedere
Reggio Emilia

  




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